giovedì 18 agosto 2011

Afa e coliche: massima attenzione ai nostri beniamini!

 Le coliche del cavallo sono tra le più preoccupanti patologie che possono colpire i nostri amici cavalli; la particolare natura del loro apparato digerente, associata al tipo di vita che imponiamo loro, non del tutto vicino al loro comportamento in natura, possono predisporli a varie disfunzioni metaboliche, che a volte hanno come ultimo nefasto effetto la comparsa di coliche.
Nella mia esperienza, condivisa da parecchi colleghi che ho consultato, le coliche si concentrano in particolari periodi dell'anno; l'estate calda ed afosa sembra essere uno di questi momenti, per cui bisogna porre la massima attenzione, per evitare tutte le possibili situazioni che possano stressare il cavallo e di conseguenza predisporlo ad una colica.
L'alimentazione dovrà essere valutata attentamente, evitando il più possibile cibi troppo fermentescibili, con alto contenuto di zuccheri o di saponine(erba medica melassata, trifoglio), a meno che non siano stati prescritti per ragioni particolari; in generale, specie se i proprietari sono in vacanza ed il cavallo è a riposo, conviene ridurre un poco la razione di cereali o concentrati vari.
E' consigliabile cercare di evitare anche le sfacchinate sotto il sole nelle ore più calde: lo stress o un colpo di calore potrebbero sfociare in una colica, o comunque in crampi, acido lattico o addirittura collasso.
Può essere utile una integrazione con elettroliti, per mantenere un buono stato di idratazione; ovviamente è indispensabile controllare giornalmente tutti gli impianti di abbeverata, perchè anche solo mezza giornata sen'acqua può essere molto pericolosa.
Sono consigliate carote ed erba, ma con moderazione, perchè un eccesso esita in attacchi di dissenteria e leggeri dolori addominali, casomai si può iniziare con modiche quantità per poi aumentare gradualmente.
Se i cavalli partecipano a delle gare, bisogna provvedere a trovare dei ripari ombreggiati dove far soggiornare i cavalli, dare loro spesso dell'acqua col secchio, se trasudano anche a riposo fare delle spugnature di acqua fresca, soprattutto sulla testa e gli arti, e cercare di viaggiare nelle ore meno calde.
Compatibilmente con le leggi vigenti, è consigliabile tenere a portata di mano un analgesico-antispastico, consigliato e prescritto dal veterinario di fiducia, del quale è bene avere i recapiti di reperibilità sempre a portata di mano.
Se poi, nonostante tutte le attenzioni, si presentano i sintomi di una colica(agitazione, sudorazione, flehmen, rotolamento spasmodico, calci all'addome), è bene attivare immediatamente la reperibilità del veterinario, che fornirà tutte le informazioni necessarie in attesa del suo arrivo; una indecisione o ritardo potrebbero avere conseguenze importanti sulla prognosi.
In conclusione, voglio ricordare che le coliche trattate precocemente sono quelle con le migliori probabilità di guarigione, quindi invito tutti a non esitare, per il nostro lavoro la chiamata al minimo sospetto è di grande aiuto nella cura di queste temute patologie.

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