domenica 25 novembre 2012

LA FISIOTERAPIA E LO STRETCHING PER IL BENESSERE DEL CAVALLO

 
 
 
FISIOTERAPIA E STRETCHING PER IL CAVALLO
 
 
Queste discipline, dagli indiscussi benefici effetti sul corpo umano, sono ben conosciute da molto tempo nei Paesi Anglosassoni ed, in generale, nei Paesi Nordici e nel Continente Americano.
 
In Italia, per una serie di ragioni sia culturali che territoriali, ci siamo avvicinati a queste tecniche con molto ritardo, ma stiamo recuperando velocemente perchè la sensibilità e la coscienza dei vari soggetti interessati si sta evolvendo sempre più nella direzione del rispetto per gli animali e la loro biologia, cercando di privilegiare quei fattori che possono dare grandi risultati a livello di prevenzione e cura, oltre che di benessere, limitando al contempo l'utilizzo di farmaci e sostanze chimiche in generale.
 
In questa ottica si inseriscono a pieno titolo scuole di pensiero nuove, almeno per noi, come ad esempio, la psico-neuro-endocrino-immunologia, che si basa appunto sull'assunto che quanto più il cavallo vive secondo la sua natura etica e biologica, quanto più aumentano le sue difese naturali verso le malattie, nonchè il suo equilibrio psicologico e la sua propensione verso i suoi simili e l'uomo; da qui scaturiscono alcune importanti scuole di pensiero, tra cui il Barefoot, i metodi di addestramento "natural", l'utilizzo di finimenti senza imboccatura e senza strumenti coercitivi, ed anche la fisioterapia e lo stretching, nonchè alcune medicine definite non convenzionali (omeopatia, fitoterapia, agopuntura ed altre ancora); tutti questi strumenti si basano su concetti energetici, ossia sul fatto che l'organismo vivente possiede al suo interno i rimedi contro gli attacchi dal mondo esterno ed è sufficiente stimolarli per attivarli efficacemente.
 
Lo stretching si basa su alcuni semplici principi, per cui la stimolazione dolce e progressiva della muscolatura data da questa tecnica produce un benefico aumento della perfusione sanguigna, un costante miglioramento del rendimento delle fibre muscolari stesse, da cui deriva maggior padronanza del corpo, miglior equilibrio fisico ed atletico, minore stress da prestazione e maggiore equilibrio psicologico. Le osservazioni sul campo inoltre mettono in evidenza un'altra caratteristica importante: una netta riduzione delle patologie traumatiche (stiramenti, tenosinoviti, miopatie da sforzo); infatti è noto il fatto che i tessuti di cui sono fatti tendini e legamenti (connettivo) e le fibre muscolari sono più o meno resistenti a seconda del loro livello di perfusione sanguigna.
 
Queste considerazioni ci hanno spinti a testare questa tecnica, ed i risultati sono stati pari alle aspettative, per cui pensiamo che valga la pena di diffonderla il più possibile, vista anche la relativa semplicità di esecuzione da parte di tutti i proprietari e detentori di cavalli.
 
Particolarmente importante è  il fatto che questa tecnica si esegue semplicemente con le mani (e con la testa!) e l'ausilio di qualche carota, non occorrono costose e scintillanti attrezzature futuristiche in chissà quali strutture equestri o estenuanti ed altrettanto esosi programmi di apprendimento.
 
Le esperienze fatte e le considerazioni finora esposte ci hanno convinti che divulgare queste conoscenze e renderle fruibili a tutti i possessori o appassionati di cavalli sia un modo per migliorare il loro benessere, il vostro rapporto col vostro beniamino ed il suo rapporto con voi, con innegabili vantaggi per tutti, e senza alcun impatto ambientale o economico, anzi con la convinzione di diffondere un formidabile strumento di prevenzione che sicuramente ridurrà il ricorso ai farmaci.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 


 

 

 

 

 
 
 
 

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