domenica 30 ottobre 2011

Redditometro, cavalli e politica

In questi ultimi giorni, dopo che si è parlato di mettere nel redditometro anche le spese veterinarie per la cura di cani e gatti, si è scatenata la protesta di cittadini ed Associazioni che si occupano della tutela di cani e gatti, come anche di semplici appassionati e proprietari. L'ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha scritto al Ministro delle Finanze ed all'Agenzia delle Entrate, per comunicare le proprie perplessità ed il generale disappunto di tutta la categoria, ed il dottor Befera, Direttore Generale dell'Agenzia stessa ha replicato, dicendo che in fondo sono spese anche quelle, e quindi se uno porta il cane dal Veterinario è perchè se lo può permettere; ppoi conclude la sua risposta dicendo che anche lui ha due cani ai quali è molto affezionato, eccetera eccetera... Seguendo il suo ragionamento, se uno fa delle cure mediche costose, magari sta morendo di cancro ma comunque se le può permettere , quindi prima che muoia è meglio mandargli subito una bella cartella esattoriale! Senza contare che il dottor Befera, col suo cospicuo stipendio da Alto Dirigente di Stato, di certo non deve togliersi il pane di bocca per garantire cure adeguate ai suoi due cani. Al di là del fatto che tutto questo can can nasce dall'esigenza immediata di recuperare soldi per lo Stato che invece di salvare chi produce e magari dà lavoro ad altri pensa solo a salvare le banche, che invece il denaro lo incamerano, mi sembra l'ennesimo tentativo di puntare l'attenzione degli sgherri d Stato sui più deboli, risparmiando i proprietari di yacht o di auto di lusso, che magari risultano nullatenenti, e le società che continuano ad operare con bilanci in negativo da anni, però hanno alloggi di rappresentanza a Montecarlo, e limousine per accompagnare i dirigenti all'aeroporto, e magari offrono ai loro clienti vacanze da sogno e iscrizione ai club più esclusivi, ma queste sono ovviamente spese per la pubblicità, tutte detraibili. Alcuni politici hanno reagito, dimostrando, almeno a parole, uno spiccato interesse per la questione, compresa la questione dei proprietari di cavalli colpiti da accertamenti assurdi(da 22.000 € a 28.000 € all'anno in più di reddito accertato per ogni cavallo posseduto) e questo può essere un dato positivo, anche perchè senza la loro attenzione si fa ben poco; ora bisogna vigilare e tenerla alta quest'attenzione, perchè non vorrei che si trattasse solo di uno stratagemma per recuperare consensi, ultimamente scarsi, in vista di possibili elezioni, salvo poi dimenticare la cosa dopo avere raccolto i voti, per cui secondo me, bisogna continuare a diffondere le notizie che riguardano questi argomenti, in tutti i modi. Sulle pagine facebook di Ambulatorio Veterinario Equilife ho pubblicato le fonti di queste notizie, leggete, se vi va gli articoli e condividete queste notizie, dopo averle giudicate voi stessi. Commenti e suggerimenti sono sempre graditi.

Nessun commento: