lunedì 17 ottobre 2011

West Nile Virus e media

In questi giorni apprendo con grande preoccupazione che il focolaio di West Nile Virus che sta falcidiando la popolazione equina di alcune zone della Sardegna, non accenna a placarsi, anzi i casi sembrano aumentare vertiginosamente.
Si tratta di una malattia con un decorso particolarmente penoso, poichè colpisce il sistema nervoso, provocando la perdita progressiva del controllo degli arti, seguita dall'impossibilità di mantenere la stazione quadrupedale, accompagnata da impressionanti traumatismi dovuti alla mancanza di controllo del movimento, fino a costringere il Veterinario ad eseguire l'eutanasia, per porre fine a queste sofferenze.
Al di là della gravità indiscussa della situazione, viene spontanea qualche considerazione, certamente polemica, ma inevitabile:
1) è frustrante vedere che basta un'apparizione a "Striscia la Notizia", per essere subissati da richieste di vaccinazione, proprio quando ormai il pericolo di contagio è passato perchè ormai fa freddo e le zanzare, vettori della malattia , hanno cessato la loro attività, mentre tutti gli inviti a vaccinare nella stagione corretta, a partire da qualche anno fa, quando vi furono danni altrettanto gravi nel nord-est, sono caduti pressochè nel vuoto.
2) per ammissione diretta di alcuni protagonisti, pare che molti casi di infezione conclamata non siano stati segnalati, specialmente all'inizio, ritardando parecchio l'inizio delle operazioni di vaccinazione di emergenza, unico intervento che può bloccare la diffusione della malattia; inoltre l'Assessore all'Agricoltura della Regione in un'intervista sembrava più preoccupato per lo "smaltimento" illegale dei cavalli morti, che non per la salvezza di quelli ancora in vita, e questo la dice lunga, a mio modesto parere.
In conclusione, d'ora in poi sarà il caso che il Ministero della Salute diffonda i suoi appelli attraverso Striscia la Notizia, risparmierà un sacco di soldi e l'effetto sarà mirabolante, mentre noi faremmo bene a considerare un bel corso di aggiornamento in comunicazioni sociali, visti i risultati dei nostri appelli, altro che ECM.

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